More than 140 milion women in the world are condemned to feel nothing.
(Oltre 140 milioni di donne condannate a non sentire nulla)
Questa campagna, commissionata da Association of Women Against Genital Mutilation, è sicuramente molto forte, ma mi ha "spaccato" in due. Mi interesserebbe un vostro parere. Nel caso spiegherò anche sia cosa mi colpisce, sia cosa mi "respige".
Markettara è una giovane donna dotata di talento, ambizione e dispone di un buon “quinto senso e mezzo”. Capace di visioni anticipatorie, sa riconoscere al volo le nuove tendenze. Non a caso è madrina della Coppa dei Marpioni, il primo torneo di Subbuteo per pubblicitari. Le sue dichiarazioni spesso “spaccano”, ma meritano sempre almeno una riflessione.
Recentemente si è confrontata con Old Subbuteo, forse la massima autorità spirituale nel campo e anche lui in lizza nella Coppa dei Marpioni. Egli, il Sommo, oltre a essersi dichiarato certo della vittoria finale, avrebbe definito degli allegri segaioli gli altri contendenti. La conversazione ha poi preso una piega più profonda, sconfinando nell’Antropologia destrutturata, per arrivare a una tesi: tutti i giocatori di Subbuteo sono inevitabilmente dei gran segaioli.
Perché è un percorso che inizia nell’ adolescenza, vale a dire in quell’età normalmente “scondita di elementi che portino a godersi la vita con l’altro sesso”.
Voi che ne pensate?
(Nell’immagine la comunicazione di Monsieur Porreau, brillante giovane copy, nonché uno dei principali sponsor della CdM)
E' indiscutibile che questo spot sia divertente.
Al tempo stesso mi inquieta la ragione per cui è rilevante, che è poi il motivo per cui è secondo me efficace. Ho sempre considerato con irritazione le teorie di Richard Dawkins nel suo celebre Il genio egoista (1976, Mondadori). L'infedeltà maschile sarebbe essenzialmente determinata da un "impulso ad aumentare le possibilità di sopravvivenza del proprio DNA"
Così come detesto qualunque tesi provi a ricondurre i nostri comportamenti a "tiranni della mente". Ebbene sì, continuo a credere che ci sia sempre una scelta. Fine dello sproloquio.
Low cost, ma sexy. Ryanair, la compagnia aerea irlandese diventata il «simbolo» dei voli a basso prezzo in Europa, ha realizzato un calendario del 2008 che ritrae in pose ammiccanti 12 hostess in servizio sui suoi aerei.
Tiratura limitata
e non mi riferisco solo alla scarsa prospettiva erotica di queste immagini, che spero riescano almeno a tenere sollevati gli aerei della compagnia irlandese. Il ricavato andrà ad Angel Quest, un 'associazione che assiste "bambini con esigenze speciali di cure mediche".
Si tratta quindi di un’attività di comunicazione e provo a cercarne la rilevanza. Ci troviamo davanti alla solita, grossolana traduzione fotografica di una delle presunte fantasie erotiche più ricorrenti nell’immaginario maschile: spogliare con gli occhi tutte le donne attraenti che incontrano. Ma siamo davvero così sfigati? Quando abbiamo la fortuna di incontrare una donna attraente la prima operazione che il nostro cervello compie è di immaginarcela in pose così improbabili? Si parla sempre e solo del fatto che immagini di questo tipo offendono la dignità femminile. Beh, una volta tanto, proviamo a tirare fuori anche la nostra dignità, la nostra intelligenza maschile per quanto insospettabile, e diciamolo chiaro e forte. Usciti dalla indiscriminante tempesta ormonale dell'adolescenza, anche noi "altra metà del cielo" abbiamo un erotismo un po' più elevato e complesso di quanto immagini di questo tipo possano suggerire.
Ammesso e non concesso che si sia una stirpe di cacciatori, le prede profferte dal calendario Ryanair sono galline allevate in batteria, nemmeno a terra.
Dove la caccia? Dove l’onore? Dove la conquista?
Nelle foto di Newton che, quasi trent’anni fa, giocavano sullo stesso tema, le protagoniste erano realmente attraenti. Perché tolti i vestiti restava tutto.
Ragazze non date retta alla pubblicità. Noi uomini non abbiamo in mente una cosa sola.
C'è anche il Subbuteo. A proposito, domani è prevista una sfida tra i "duellanti conradiani del web":
Mizio e Kttb incroceranno nuovamente gli indici in un poco tranquillo pomeriggio domenicale.
E' addirittura possibile che dopo gli ultimi incresciosi episodi (vedi mundialito subbuteo) Il Ministero del Interni imponga a Mizio di non convocare il controverso Diaferia.
La settimana lavorativa è agli sgoccioli. Il pensiero, o quello che ne resta, può tornare a sfiorare i veri valori della vita. Con questo non voglio insinuare che lo facciate solo il sabato ma, si sa, nel week-end c’è più tempo per tutto âş
A proposito, leggo su livepaola (che consiglio di bookmarkare) l’ultima dichiarazione della fidanzata di Gianfranco Fini, Laura Chiatti, in materia di contraccezione: Ho deciso di affidarmi al caso, sono diventata molto più fatalista e ora non uso nulla.
Orrore. In nome di una pseudo filosofia new age da bigino della shampista di Ragogna, sta prendendo sempre più piede un atteggiamento di totale de-responsabilizzazione. Nell'assoluta mancanza di consapevolezza.
Ridiamoci sopra. I video che seguono hanno questo scopo. Oltre a suggerirci di non seguire i suggerimenti della dottoressa (in legge) Chiatti.
Approfitto di questo post per mettervi in guardia. Questa è la notte di Melensa P.
All’inizio avevo detto di no alla sua proposta. Non per bigotteria ma non voglio finire nell’elenco dei siti porno. Poi, domenica sera, mi ha inviato una mail alla quale non ho saputo rispondere altro che “va bene”.
In sintesi, Melensa P. mi ha scritto: “hai paura di pubblicare i racconti erotici scritti da una donna ma non hai paura di dare spazio ai pensieri pornografici di Paperino”.
Se avete meno di 18 anni o, per qualunque ragione, non amate il genere, state alla larga da qui sino a dopo domani. Del resto ci sono 4 giorni di vacanza davanti a noi. Ah, dimenticavo: meno tre al mio compleanno. Avete visitato la mia lista dei desideri su lacosagiusta di eBay? Avete preso nota?
Not love but sex. E’ il titolo della mostra aperta fino al 27 gennaio 2008 alla Barbican Art Gallery di Londra. Un’overdose di sesso, tremila anni di storia dell’arte erotica per tutti i gusti da Est a Ovest. Tema discutibile quanto volete, ma non è una cialtronata. I curatori sono capitanati da Martin Kemp il quale, oltre a insegnare storia dell’arte all’Università di Oxford, è considerato uno dei massimi conoscitori di Leonardo da Vinci. Vietata ai minori di 18 anni, la mostra presenterà anche dei dipinti mai visti di Pablo Ricasso.
Presenti, quasi dei “duellanti” a distanza di 40 anni, anche i due video di Andy Warhol e K.R. Buxey Il primo, blowjob, inquadra per 41 minuti il volto di un uomo durante un rapporto orale. Nel secondo, è la stessa artista a ritrarsi mentre riceve un analogo trattamento con sottofondo di musica sacra.
Su you tube ho trovato solo una sintesi dell’ “opera” di Warhol.
Il Dottor Bastianelli ha lasciato, due giorni fa, un commento al post sul neonato homosexual. Lo riporto integralmente:
"le cronache di Frociopoli vorrebbero farci credere che un problema che riguarda lo 0,..% della popolazione sia prioritario rispetto alle politiche per le famiglie ... o che esistano dei "diritti negati" ... di sicuro non è negato il diritto di parola a questa autentica minoranza rumorosa ..."
A differenza di TheJoker84, non ho pensato a un ignorante. Magari tortuoso, ma non ignorante. E quando dico tortuoso, Dr Bastianelli, non mi riferisco alla sua psiche, ma alla sua "prosa". Faceva prima a scrivere: "pensiamo alle famiglie, prima che a quei 4 chiassosi culattoni (lo pronuncia con due "t", vero?).
Il Dr. Bastianelli ha studiato. Prima il Liceo Ginnasio Plinio il Giovane di Città di Castello, dove si è diplomato con 55/60. Poi la Laurea in Giurisprudenza, presso l'Università degli Studi di Perugia. Anche qui se l'è cavata brillantemente: 98/110.
Della sua formazione sottolinea il taglio fondamentalmente umanistico (meno male! Ndr) con una passione innata per gli approfondimenti storici e indica innanzitutto il Medioevo (ah, ecco. Ndr).
E' nato il 28 luglio del 1965, coniugato con una figlia. Attualmente è un promotore finanziario.
Ama sottolineare anche la sua spiccata attitudine alle relazioni umane.
In realtà il suo inconscio balbetta davanti al termine attitudine. Scrive infatti ATTIUTDINE. E' l'unico errore che fa in tre pagine fitte-fitte di Curriculum Vitae. Certo lo sa, Dr. Bastianelli, si chiamano atti mancati.
A lei cosa manca nella sua vita? Perché si aggira a lasciare commenti di questo tipo in blog come il mio o quello di Parolamia? Ma soprattutto, perché lo va a fare in blog come queerworld.splinder.com/ ?
Rischia di fare la figura del frustrato sobillatore, lo sa Dr. Bastianelli? E come la mettiamo con la sua spiccata ATTIUTDINE alle relazioni umane? Ma io non voglio pensare che lei sia un bieco provocatore. Io la voglio aiutare Dr. Bastianelli. Lei si sente solo e ha bisogno di parlare, comunicare. Solo per questo se ne va in giro per la Blogosfera con la faccina da Paperino, il culetto pennuto scoperto, a scrivere sciocchezze.
Se lei fosse un pavido e frustrato provocatore, si nasconderebbe e non lascerebbe tracce così semplici da risalire. Altro che Paperino. Lei è un POLLYCINO, Dr. Bastianelli.
Per questo invito tutti a contattarla ai numeri di telefono che lei ha pubblicato QUI
Spero che siano in tanti ad aiutarla, a farla sentire meno isolato.
Non chiamatelo a casa. Almeno lì, voglio sperare, non si sentirà solo.
Un'ultima cosa, Dottor Bastianelli. Ho guardato attentamente la sua fotografia e devo darle un consiglio, se me lo concede. Getti la maschera. Lei non è un Paperino.
Le donerebbe da morire Minnie.
Tante belle cose :)
L’ho detto che siete un’audience speciale. D’altra parte questo Blog è nato ispirato da Parolamia, che di una saggia dea, Eupallade Amena, reca in volto sembianze.
Prima di tirare le somme, una confessione. Io ho fallito il test della mascolinità. A metà di questa scena, il mio piede destro batteva il ritmo, forsennatamente. Se malgrado questo, volete continuare a leggermi, tenete per lo meno a mente che potrei essere una voce faziosa. :)
Provo a rimettere un po’ d’ordine. Ripeto, non mi interessa tanto l’aspetto “creativo” tout court, l’idea da Cannes. Ma quello strategico, il concept.
Campagne come il pompiere, che cita Roby, cercano di attaccare il pregiudizio verso l’omosessualità su un bastione più cedevole, meno strategico: “anche i froci possono essere utili”. E’ un obiettivo “ragionevolmente prudente” e poco ambizioso. Conquistare questa collina, per intenderci, non porterà mai a vincere la guerra. Cosa c’è in palio? Cose come il matrimonio e, soprattutto, l’adozione dei figli per le coppie omosessuali. La campagna neonato homosexual è un passo in questa direzione, secondo me. Che la diade committente/agenzia ne sia o no consapevole, a questo porta una simile mossa.
Non si parla più di accettazione, rispetto, tolleranza, verso quelli che sono comunque e a prescindere membri della società. Si alza la posta.
E questo per me ha un senso. E’ una strategia di attacco. Per questo mi piace.
Nell’annuncio viene sostenuto che non scegliamo le nostre preferenze sessuali, perché queste nascono con noi. E’ anche il visual a sottolinearlo. Se lo stesso copy fosse accostato al primo piano di un adulto l’effetto non sarebbe lo stesso. Sarebbe un punto di vista. Tra adulti. Relativo. Ma quel titolo, accostato a un neonato suggerisce un assoluto. Homosessual non è scritto in un posto qualsiasi della pagina, ma sul bracciale.
Dice quindi: “siamo omosessuali perché nasciamo così. Va accettato.”
Una delle tesi che ha sino a oggi allontanato gli omosessuali dalla possibilità di adottare dei figli è che l’omosessualità sia una patologia del comportamento, una turba, una nevrosi, un sintomo quindi. O un effetto se preferite. Sono omosessuali perché disturbati. Ergo: non si affida un bambino a dei disturbati.
Per altri, determinati comportamenti che si riscontrano negli omosessuali, sono dovuti al dover convivere con un comportamento che per la maggior parte della società è immorale, inaccettabile. Ergo: sono disturbati perché “ghettizzati” in quanto omosessuali. In ogni caso non si affida un bimbo a un disturbato in quanto ghettizzato.
Vorremmo ghettizzare un bambino per il colore degli occhi? Siamo forse dei razzisti? Questo ci porta a chiederci l’annuncio. Bella “arringa indotta”.
Io non ho una mia teoria su tutto questo. Non ho né gli strumenti né l’esperienza per avere una mia teoria sull’omosessualità. Ho una mia idea sull’adozione, tra l’altro cambiata nel corso del tempo. Ma è irrilevante parlarne qui.
Trovo però che questo annuncio è un reset rispetto alle comunicazione del passato. Copy e visual, nell’insieme, ci dicono che scegliere le nostre preferenze sessuali è come scegliere il colore degli occhi. Impossibile. Trovo che abbia le carte in regola per instillare un ragionevole dubbio negli “eterosessuali moderati”. La parte centrale della gaussiana del Dr. Kinsey.
Grazie ancora a tutti per i commenti. Qualsiasi cosa abbiate scritto, avete contribuito a un discorso che è molto complesso e controverso. E proprio per questo ha senso fare in qualunque sede.
I piccoli passi in comune portano più lontano delle grandi certezze non condivise. (l’ho scritto di merda, è stata una giornata complicata, ma il concetto c’è)