
A me pare che la recente querelle riguardante la visita del Papa all’Università Sapienza di Roma, sia nata da presupposti discutibili ed è stata malamente gestita. Il processo a Galileo Galilei ha avuto luogo quasi 4 secoli fa e, in ogni caso, questo atteggiamento di sterile contestazione, di chiusura a prescindere, pone i 67 professori firmatari e gli studenti sullo stesso piano degli inquisitori.
Con l’aggravante che questa forma di “inquisizione democratica” è avvenuta nel 2008, non nel XV e XVI secolo. Poteva essere un’occasione di dialogo, confronto, eccetera, eccetera. Niente di tutto questo. Se non sbaglio la Sapienza è un’università statale. Mi sarei aspettato una presa di posizione più netta da parte dello Stato. Ma immagino si sia considerata la vicenda come una “patata bollente”. Una di quelle situazioni in cui è più facile perdere punti nei sondaggi che guadagnarne.
Ovviamente non è una giustificazione. Tardivo, secondo me, l’accorato intervento di Napolitano su Repubblica di oggi.
A quanto sembra, il messaggio del Papa agli studenti doveva essere: “anche nello sviluppo della Scienza non bisogna dimenticare la nostra parte spirituale”. Per quanto io possa essere fortemente critico nei confronti del cattolicesimo e della chiesa, mi pare un messaggio che valeva la pena ascoltare. Ma molti preferiscono vivere monchi.
Con l’aggravante che questa forma di “inquisizione democratica” è avvenuta nel 2008, non nel XV e XVI secolo. Poteva essere un’occasione di dialogo, confronto, eccetera, eccetera. Niente di tutto questo. Se non sbaglio la Sapienza è un’università statale. Mi sarei aspettato una presa di posizione più netta da parte dello Stato. Ma immagino si sia considerata la vicenda come una “patata bollente”. Una di quelle situazioni in cui è più facile perdere punti nei sondaggi che guadagnarne.
Ovviamente non è una giustificazione. Tardivo, secondo me, l’accorato intervento di Napolitano su Repubblica di oggi.
A quanto sembra, il messaggio del Papa agli studenti doveva essere: “anche nello sviluppo della Scienza non bisogna dimenticare la nostra parte spirituale”. Per quanto io possa essere fortemente critico nei confronti del cattolicesimo e della chiesa, mi pare un messaggio che valeva la pena ascoltare. Ma molti preferiscono vivere monchi.
(Leggere attentamente le avvertenze:
nonsonocattolico. nonmisonosposatoinchiesa.
nonhobattezzatonessunodeimieifigli.
tendoatrasmetterglivalorietesiderivantidaunminnestronedireligioniefilosofie)







