Philip J. Porro mi ha rinnovato anche qui il suo “fuck you” per Rimini. Peccato, mi sarebbe tanto piaciuto dividere questo viaggio in treno con il Sommo Profeta del Cynical Marketing.
Comunque ho deciso: stasera mi infilerò all’occhiello un ramo di mimooosa. Porro ne va matto.
E mentre il treno si avvicina a Bologna mi chiedo anch’io, preoccupato, ma..." marketing e pubblicità sono sposi o separati in casa?”
Comunque ho deciso: stasera mi infilerò all’occhiello un ramo di mimooosa. Porro ne va matto.
E mentre il treno si avvicina a Bologna mi chiedo anch’io, preoccupato, ma..." marketing e pubblicità sono sposi o separati in casa?”

La pubblicità è uno strumento del marketing. Fine della discussione e metafora poco calzante. In realtà, il fatto che venga proposta in occasione della proiezione dei leoni di Cannes, lascia presagire una discussione sulla contrapposizione “uomini di marketing vs pubblicitari (creativi)” Un grande classico quindi.
In questa chiave di lettura, marketing e pubblicità sono, a livello teorico, sicuramente sposi, partner. A livello pratico è una relazione tra persone, esseri umani.
La qualità del rapporto determinerà la qualità dei risultati.
Fiducia, stima, rispetto e comprensione dei rispettivi punti di vista sono i requisiti fondamentali. Prima ancora della cosiddetta creatività.
Se c’è solo quest’ultima, ma manca tutto il resto, difficilmente la relazione produrrà qualcosa di buono.
E, proseguendo nella metafora “sposi o separati in casa”, direi anche che la buona comunicazione è come il buon sesso.
Molto improbabile se manca la complicità tra gli attori.
Quando si mostrano a direttori marketing e direttori creativi esempi di ottima comunicazione, spesso le valutazioni coincidono.
Ma gli stessi dm e dc non sempre sono in grado di riprodurle quando lavorano insieme.
Come dire che tutti sanno riconoscere il buon sesso. Il problema e se si è ben assortiti, se ci si sa ben assortire.
Il problema è che, fuor di metafora, se non si divertono né il Direttore Marketing né il Direttore Creativo, il target va a puttana.
Questa metafora, che all’inizio ho trovato poco calzante, mi ha aiutato in realtà a razionalizzare perché mi convince poco la pratica molto italiana di fare campagne finte (quelle che escono una volta e per pochi, giusto per poterle iscrivere ai premi)
E’ onanismo intellettuale. E se proprio devo farlo da solo, allora preferisco il sesso.
P.S. (per mia moglie, non leggetelo per favore)
Non è perché vado a Rimini da solo che mi vengono queste associazioni.
Qualsiasi commento, salace, sagace, mordaceque…fammelo a voce. NON QUI! :)
In questa chiave di lettura, marketing e pubblicità sono, a livello teorico, sicuramente sposi, partner. A livello pratico è una relazione tra persone, esseri umani.
La qualità del rapporto determinerà la qualità dei risultati.
Fiducia, stima, rispetto e comprensione dei rispettivi punti di vista sono i requisiti fondamentali. Prima ancora della cosiddetta creatività.
Se c’è solo quest’ultima, ma manca tutto il resto, difficilmente la relazione produrrà qualcosa di buono.
E, proseguendo nella metafora “sposi o separati in casa”, direi anche che la buona comunicazione è come il buon sesso.
Molto improbabile se manca la complicità tra gli attori.
Quando si mostrano a direttori marketing e direttori creativi esempi di ottima comunicazione, spesso le valutazioni coincidono.
Ma gli stessi dm e dc non sempre sono in grado di riprodurle quando lavorano insieme.
Come dire che tutti sanno riconoscere il buon sesso. Il problema e se si è ben assortiti, se ci si sa ben assortire.
Il problema è che, fuor di metafora, se non si divertono né il Direttore Marketing né il Direttore Creativo, il target va a puttana.
Questa metafora, che all’inizio ho trovato poco calzante, mi ha aiutato in realtà a razionalizzare perché mi convince poco la pratica molto italiana di fare campagne finte (quelle che escono una volta e per pochi, giusto per poterle iscrivere ai premi)
E’ onanismo intellettuale. E se proprio devo farlo da solo, allora preferisco il sesso.
P.S. (per mia moglie, non leggetelo per favore)
Non è perché vado a Rimini da solo che mi vengono queste associazioni.
Qualsiasi commento, salace, sagace, mordaceque…fammelo a voce. NON QUI! :)
postato da: KTTB alle ore 15:44 | Permalink | commenti (2)
categoria:comunicazione, pubblicitĂ , cynical marketing, abci
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