cynical marketing | KTTB A Tutto Tondo verso parolamia
venerdì, 29 febbraio 2008
Philip J. Porro mi ha rinnovato anche qui il suo “fuck you” per Rimini.  Peccato, mi sarebbe tanto piaciuto dividere questo viaggio in treno con il Sommo Profeta del Cynical Marketing.
Comunque ho deciso: stasera mi infilerò all’occhiello un ramo di mimooosa. Porro ne va matto.
E mentre il treno si avvicina a Bologna mi chiedo anch’io, preoccupato, ma..." marketing e pubblicità sono sposi o separati in casa?”




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La pubblicità è uno strumento del marketing.  Fine della discussione e metafora poco calzante. In realtà,  il fatto che venga proposta in occasione della proiezione dei leoni di Cannes, lascia presagire una discussione sulla contrapposizione “uomini di marketing vs pubblicitari (creativi)” Un grande classico quindi.

In questa chiave di lettura, marketing e pubblicità sono, a livello teorico, sicuramente sposi, partner. A livello pratico è una relazione tra persone, esseri umani. 
La qualità del rapporto determinerà la qualità dei risultati.

Fiducia, stima, rispetto e  comprensione dei rispettivi punti di vista sono i requisiti fondamentali. Prima ancora della cosiddetta creatività.
Se c’è solo quest’ultima,  ma manca tutto il resto, difficilmente la relazione produrrà qualcosa di buono.

E, proseguendo nella metafora “sposi o separati in casa”, direi anche che la buona comunicazione è come il buon sesso.
Molto improbabile se manca la complicità tra gli attori.

Quando si mostrano a direttori marketing e direttori creativi esempi di ottima comunicazione, spesso le valutazioni coincidono.
Ma gli stessi dm e dc non sempre sono in grado di riprodurle quando lavorano insieme.
Come dire che tutti sanno riconoscere  il buon sesso.  Il problema e se si è ben assortiti, se ci si sa ben assortire.
Il problema è che, fuor di metafora, se non si divertono né il Direttore Marketing né il Direttore Creativo, il target va a puttana.

Questa metafora, che all’inizio ho trovato poco calzante, mi ha aiutato in realtà a razionalizzare perché mi convince poco la pratica molto italiana di fare campagne finte (quelle che escono una volta e per pochi, giusto per poterle iscrivere ai premi)
E’ onanismo intellettuale. E se proprio devo farlo da solo, allora preferisco il sesso.

P.S. (per mia moglie, non leggetelo per favore)
Non è perché vado a Rimini da solo che mi vengono queste associazioni.
Qualsiasi commento, salace, sagace, mordaceque…fammelo a voce. NON QUI! :)
postato da: KTTB alle ore 15:44 | Permalink | commenti (2)
categoria:comunicazione, pubblicitĂ , cynical marketing, abci
venerdì, 29 febbraio 2008
Questa sera sarò a Rimini.
A partire dalle 21, nell’aula magna dell’Università, verranno proiettati i Leoni di Cannes 2007 e mi hanno invitato alla tavola rotonda sul tema “marketing e pubblicità: sposi o separati in casa?”.
Ho provato a coinvolgere Philip J. Porro, il Profeta del cynical marketing, l’uomo che umiliò Kotler. Ma ha declinato l’invito e il verbo “andare vaffanculo” in vari modi e tempi. Andrò solo. E solo camminerò per le vie care a Fellini, chiacchierando con le insegne luminose e cantando “come profuma la mimooosa” (questa battuta la capiranno solo tre persone).


            Chiudo questo post assurdo con una campagna stampa che mi ha colpito e mi piacerebbe veder premiata a Cannes 2008.

Massedurussiandoll
postato da: KTTB alle ore 11:13 | Permalink | commenti (9)
categoria:pubblicitĂ , cynical marketing
martedì, 05 febbraio 2008
I Winter X Games che si sono tenuti ad Aspen, settimana scorsa, hanno scelto un'agenzia di Richmond (Virginia) per le attività  di comunicazione. Più sotto trovate i viral realizzati mentre QUI potete collegarvi al sito fulcro dell'operazione.
L'idea "creativa" è stata di creare un alone di terrore intorno alla Butter Milk Mountain, in linea con le recenti teorie esposte dal  guru del Cynical Marketing, quel  Philip J. Porro di cui Mizioblog sta traducendo il primo saggio che verrà pubblicato in Italia.
A mio parere, l'idea è mediocre e, anche a guardare i numeri su you tube, non mi pare si possa parlare di un travolgente successo. E' forse già in declino la stella di  Porro?
Non mi stupirebbe.
Sono almeno tre anni che il Professor Manfredi, il grande teorico del Random Marketing, sostiene l'inadeguatezza del cynical marketing (noto anche come marketing della paura) in una società che non ha ancora assorbito il trauma delle torri gemelle. In attesa del confronto diretto tra queste due prime donne del New Marketing, giudicate voi viral, strategia e applicazioni del cynical marketing.


postato da: KTTB alle ore 09:06 | Permalink | commenti (4)
categoria:comunicazione, marketing, cynical marketing, random marketing
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