ABCI è la categoria di rialfabetizzazione della comunicazione italiana il cui scopo non è rispondere alla domanda “perché non vinciamo a Cannes?” ma trovare risposte comuni che possano aiutare a tirarci fuori dalla merda. O, detto senza francesismi, capire cosa possiamo fare perché il nostro lavoro torni ad assomigliare a una professione.
Nel nostro sito “ufficiale” cOOkiesadv.com c’è un test semiserio, rivolto agli uomini di marketing. E’ articolato in dieci tappe. In ciascuna proponiamo una scelta fra tre approcci creativi diversi per vendere un determinato punto di vista, una single minded proposition.

La proposta A è sempre una campagna realmente uscita. Un annuncio che ci piacerebbe aver realizzato. (O che ci piacerebbe saper pensare, a detta di chi non ci ama âș)
Le proposte B e C le abbiamo fatte tutte noi, venti campagne ideate in circa sei ore lavorative.


In linea generale, le proposte B appartengono al filone “vorrei essere creativo ma non ci riesco”, mentre le C sono quelle più prodighe di ridondanze, prodotti grandi e punti esclamativi.
A seconda della prevalenza di risposte A, B o C si ottiene il proprio profilo.

Come in tutte le cose, non esiste una risposta giusta in assoluto. Ma resta il fatto, oggettivo, che per ideare gli approcci B e C abbiamo lavorato meno di otto ore. Eppure, sono annunci che potremmo tranquillamente vedere sfogliando qualche magazine italiano.
Ed è qui che sorge una prima domanda: come mai per fare campagne del genere sono spesso necessari dei mesi? Gare, test, riunioni interminabili, centinaia di ore lavorative per arrivare a dire COMPRA QUESTO PRODOTTO.

Un’altra domanda, inevitabile è:
Perché l’approccio A dovrebbe essere migliore in termini di persuasione?
Nei prossimi giorni cercherò di rispondere a queste domande.
E’ invece evidente perché i creativi propendono per questo tipo di comunicazione.
E’ l’unica modalità che rende davvero necessaria la loro professionalità.
Una coppia senior può sfornare 20 idee B e C in 6 ore.
Il che significa, che in un paio di settimane può arrivarci qualunque bipede.
“A” è una soglia molto più difficile. E molto difficilmente può essere varcata senza il contributo e la fiducia (complicità, oserei dire) del cliente.
Nel nostro sito “ufficiale” cOOkiesadv.com c’è un test semiserio, rivolto agli uomini di marketing. E’ articolato in dieci tappe. In ciascuna proponiamo una scelta fra tre approcci creativi diversi per vendere un determinato punto di vista, una single minded proposition.

La proposta A è sempre una campagna realmente uscita. Un annuncio che ci piacerebbe aver realizzato. (O che ci piacerebbe saper pensare, a detta di chi non ci ama âș)
Le proposte B e C le abbiamo fatte tutte noi, venti campagne ideate in circa sei ore lavorative.


In linea generale, le proposte B appartengono al filone “vorrei essere creativo ma non ci riesco”, mentre le C sono quelle più prodighe di ridondanze, prodotti grandi e punti esclamativi.
A seconda della prevalenza di risposte A, B o C si ottiene il proprio profilo.

Come in tutte le cose, non esiste una risposta giusta in assoluto. Ma resta il fatto, oggettivo, che per ideare gli approcci B e C abbiamo lavorato meno di otto ore. Eppure, sono annunci che potremmo tranquillamente vedere sfogliando qualche magazine italiano.
Ed è qui che sorge una prima domanda: come mai per fare campagne del genere sono spesso necessari dei mesi? Gare, test, riunioni interminabili, centinaia di ore lavorative per arrivare a dire COMPRA QUESTO PRODOTTO.

Un’altra domanda, inevitabile è:
Perché l’approccio A dovrebbe essere migliore in termini di persuasione?
Nei prossimi giorni cercherò di rispondere a queste domande.
E’ invece evidente perché i creativi propendono per questo tipo di comunicazione.
E’ l’unica modalità che rende davvero necessaria la loro professionalità.
Una coppia senior può sfornare 20 idee B e C in 6 ore.
Il che significa, che in un paio di settimane può arrivarci qualunque bipede.
“A” è una soglia molto più difficile. E molto difficilmente può essere varcata senza il contributo e la fiducia (complicità, oserei dire) del cliente.
postato da: KTTB alle ore 09:26 | Permalink | commenti (6)
categoria:comunicazione, pubblicitĂ , abci
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Nelle due puntate precedenti ho proposto due prime regole:
Nella puntata precedente avevo provato a dare alcuni consigli pratici a chi ha appena cominciato il nostro lavoro o sta per farlo. Le email che ho ricevuto mi danno l’occasione di approfondire.




i trentacinque commenti hanno tirato in causa diversi aspetti tra cui anche gli istituti di ricerche, le scuole, e il "sistema Italia" definito da Pacorfeo "allo sbando, incapace di progettare un futuro. Un paese immobilizzato dalla paura, dall'incertezza..." 