Il nuovo consiglio direttivo adci, eletto solo 51 giorni fa, è riuscito a organizzare anche per l’Italia questo evento che in altre parti del mondo è giunto alla sesta edizione. Gli 80 posti disponibili sono andati via in pochissimo tempo. Cosa che fa riflettere sulla “fame”, sul bisogno di un’occasione del genere.
Che consigli si possono dare ai giovanissimi che GIOVEDI' avranno l’opportunità di incontrare tre dei migliori direttori creativi italiani?
Ci provo io, e prego altri senior di dare un contributo.

1) Fate una selezione impietosa. La tendenza (umana e comprensibile) è di mettere tanto, troppo.
2) Scegliete gli annunci perché rappresentano le vostre potenzialità, quello che siete, non solo perché sono usciti. I giornali pubblicano tutti i giorni pessime campagne. Alla vostra età non avete responsabilità delle campagne approvate. Ma cosa inserire nel vostro portfolio dipende solo da voi.
3) Mettere poche cose (ma buone, secondo voi) aiuterà il colloquio. Eviterà perdite di tempo. Sfruttate ogni secondo per ascoltare i consigli, più che per difendere le vostre idee. Avrete di fronte ottimi copy e ottimi art, non junior account. Se sollevano delle obiezioni è estremamente probabile che il vostro annuncio abbia dei buchi. A voi serve capire quali. Non raccontarvi che non ci sono.
4) L’obiettivo massimo (il sogno) è che uno dei tre DC riconosca in voi stoffa e temperamento per fare questo lavoro e che il colloquio abbia un seguito. Ma l’obiettivo minimo (e non dovete fallirlo) è che tutti e tre i DC vi diano feedback utili, a migliorare il vostro lavoro e, di conseguenza, il vostro portfolio.
5) Non abbiate paura. Fatela la famosa domanda: “da quello che vedi, secondo te ho possibilità di fare bene questo lavoro?”. Probabilmente è questo che volete sapere soprattutto.
Da chi ha provato questa esperienza a Londra, lo scorso anno, mi arrivano le seguenti indicazioni:
A) più attenzione e interesse per “concept” ampi e declinabili in operazioni di comunicazione integrata
B) Meglio un concept raugh che una banalità o un’idea zoppicante impaginata e finalizzata benissimo
C) Più possibilità di sviluppi per le giovani coppie creative che per i “single”
Nota conclusiva
Del costo e dei motivi di questa PN italiana si è parlato molto e abbiamo anche avuto tutti i chiarimenti (preziosi) da Alex Brunori.
Che consigli si possono dare ai giovanissimi che GIOVEDI' avranno l’opportunità di incontrare tre dei migliori direttori creativi italiani?
Ci provo io, e prego altri senior di dare un contributo.

1) Fate una selezione impietosa. La tendenza (umana e comprensibile) è di mettere tanto, troppo.
2) Scegliete gli annunci perché rappresentano le vostre potenzialità, quello che siete, non solo perché sono usciti. I giornali pubblicano tutti i giorni pessime campagne. Alla vostra età non avete responsabilità delle campagne approvate. Ma cosa inserire nel vostro portfolio dipende solo da voi.
3) Mettere poche cose (ma buone, secondo voi) aiuterà il colloquio. Eviterà perdite di tempo. Sfruttate ogni secondo per ascoltare i consigli, più che per difendere le vostre idee. Avrete di fronte ottimi copy e ottimi art, non junior account. Se sollevano delle obiezioni è estremamente probabile che il vostro annuncio abbia dei buchi. A voi serve capire quali. Non raccontarvi che non ci sono.
4) L’obiettivo massimo (il sogno) è che uno dei tre DC riconosca in voi stoffa e temperamento per fare questo lavoro e che il colloquio abbia un seguito. Ma l’obiettivo minimo (e non dovete fallirlo) è che tutti e tre i DC vi diano feedback utili, a migliorare il vostro lavoro e, di conseguenza, il vostro portfolio.
5) Non abbiate paura. Fatela la famosa domanda: “da quello che vedi, secondo te ho possibilità di fare bene questo lavoro?”. Probabilmente è questo che volete sapere soprattutto.
Da chi ha provato questa esperienza a Londra, lo scorso anno, mi arrivano le seguenti indicazioni:
A) più attenzione e interesse per “concept” ampi e declinabili in operazioni di comunicazione integrata
B) Meglio un concept raugh che una banalità o un’idea zoppicante impaginata e finalizzata benissimo
C) Più possibilità di sviluppi per le giovani coppie creative che per i “single”
Nota conclusiva
Del costo e dei motivi di questa PN italiana si è parlato molto e abbiamo anche avuto tutti i chiarimenti (preziosi) da Alex Brunori.
Se avessi 25 anni di meno (oggi) avrei speso quei 40 euro. Lo scrivo perché alcuni giovani mi hanno posto la domanda in questi termini.








