KTTB A Tutto Tondo verso parolamia
domenica, 30 settembre 2007
MizioMizio compie gli anni e ci è venuta l'idea di un post a blog unificati. Perché è un bravo ragazzo? Perché mi ha lasciato vincere la prima Coppa dei Marpioni e perché la sua presenza mi fa sentire meno "strano" nel settore della comunicazione. Halleluja!
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domenica, 30 settembre 2007
Lettura di Alessandra MR DVi segnalo questo appuntamento, domenica prossima alle ore 16. L’ingresso è libero. Alessandra MR D’Agostino leggerà alcuni suoi racconti gialli. Alessandra è  scrittrice e femmina di fascino. “Salva con nome” è la sua seconda fatica letteraria, scritta a 4 mani con Filippo Loro. Se volete dare un’occhiata alla sua bottega di scrivana, ciccate QUI. Per i feticisti biografici, aggiungo solo che la fanciulla è nata negli anni 70, il primo romanzo pubblicato nel 2006 si intitolava Voice Recorder e tra le varie cose (è anche cantante) fa la copywriter. Spero di avervi incuriositi.





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sabato, 29 settembre 2007
Buon Compleanno
Per ricordare i 10 anni dei weblog,  è stato organizzato un incontro dal titolo "10 anni di blog - Vizi e virtù di uno strumento che ha rivoluzionato il mondo dell'informazione e dell'editoria".
Si svolgerà domani, nel cortile del Teatro Regio in Piazza Castello a Torino.
Interverranno alcuni dei blogger più conosciuti come
Luca Sofri, (www.wittgenstein.it); Giorgio Vasta, (www.nazioneindiana.com), Herzog, (herzog.splinder.com). Coordina: Giuseppe Granieri, (www.bookcafe.net).

Domani compie gli anni anche Mizio, e sono più di dieci. Auguri e Hallelujah vanno lasciati QUI
(ne ha bisogno, l'oropuscolo del Prof. De Cialtronis l'ha preoccupato)
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venerdì, 28 settembre 2007
Esordisce oggi una nuova figura in questa piccola corte dei miracoli. Il Chiarissimo Prof. De Cialtronis. Attualmente è  a San Diego, per una serie di conferenze sul Nulla, materia di cui è massimo esperto mondiale. Non aspettatevi da lui un appuntamento fisso, ma chi avesse bisogno di una lettura di carte a distanza, sappia che i poteri di De Cialtronis non hanno limiti. Volete sapere, per esempio, se riuscirete a vincere una gara a cui partecipano 25 agenzie? Il Prof. De Cialtronis vi risponderà nel giro di 24 ore. Gratis!!!
Oropuscolo PubblicitarioAriete
A rate, molto lentamente – nessuno vi accuserà mai di agilità e flessibilità mentale – state interiorizzando un importante concetto: la felicità non vi si addice proprio. Il week end si prospetta ideale per rafforzare questa vostra nuova consapovolezza.

Toro
Nelle mutande nulla si agita da molto tempo. Il fatto che il torpore si stia estendendo anche ai piani alti non vi getti nel panico. La fuga di cervelli dall’Italia vi metterà al riparo da imbarazzanti confronti. Consiglio del week-end: non viaggiate all’estero.

Gemelli
Due teste lavorano meglio di una, ma solo se  pensano.
I disturbi bipolari non fanno di voi una coppia creativa. In compenso, la vostra proverbiale inaffidabilità sta alienandovi  i favori dell’ Onnipotente Direttore Creativo. Non sottovalutate il problema, miei cari gemell: “Dio li fa e poi li accoppa”.

Cancro
Permalosità e pessimismo cosmico vi affliggono dalla nascita. In questo senso, il week-end si preannuncia privo di imprevisti. Qualora un’inspiegabile scintilla di ottimismo rischiasse di contagiarvi, rifugiatevi nella musico terapia. “Sassi” di Gino Paoli; “Avec Le Temp” di Leo Ferré e “The Best Of” di Luigi Tenco.

Leone
Saturno contro non sapete cosa sia. E’ l’unico corpo celeste ad avere  pietà di voi. Per il resto, una terrificante armata galattica vi rema contro a tempo indeterminato, come il contratto che sognate. Se il vostro motto è  ancora “molti nemici, molto onore”, ebbene: petto in fuori! Fuoco.

Vergine
Di ferro è la vostra volontà. Toccatela con mano, ma non prima di  avere ben piegato medio e anulare contro il palmo. La scaramanzia non è mai troppa visto il vostro attuale cielo. Non guardatelo, vi sparereste. Vi consiglio di passare il week-end  in un seminterrato.

Bilancia
Siete stanchi di usare due pesi e due misure. Il lexotan quotidiano nel caffè della moglie non è un bel gesto per il  vostro Karma. E il viagra tutti i giorni per gestire la vostra ultima stagista fa male al vostro cuore. Invertite i fattori. A voi il lexotan, alla moglie viagra e stagista. Si vive una volta sola.

Scorpione
La vostra leggendaria ars amandi è appunto una leggenda. Nemmeno metropolitana, ci credete solo voi. Smettetela di pensare all’amore, alle grandi passioni o rischierete di perdere di vista ciò che nella vita conta veramente: il Subbuteo.

Sagittario
Le idee non vi mancano mai. Ogni tanto chiedetevi se sono anche buone. Inutile dirvi altro: ascoltare non è un vostro pregio. Non migliorerete nel week end.

Capricorno
Testardi come siete non sapete accettare un no. Abituatevi, il week-end non vi riserva altro, a meno che non chiediate a vostra moglie: “ami un altro?”

Acquario
Che sia o no la vostra era, non fatevi illusioni. Vi aspetta un imperfetto week-end nel segno del condizionale passato: “sarebbe stato meglio rimanere a casa”; “avrei fatto meglio a non uscirci”;”non avrei dovuto fare il creativo, io sono un artista”. Non siete gli unici a pensare di essere la persona sbagliata nel posto sbagliato. Chi vi circonda è assolutamente d’accordo con voi.

Pesci
La bellezza è il vostro elemento naturale, altro che l’acqua. L’Arte non ha misteri per voi,  sono gli altri che non vi capiscono. Usare splendido splendente come soneria del cellulare non vi aiuterà nella vostra opera di proselitismo.  Darvi all’ittica no eh?
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giovedì, 27 settembre 2007
Monsieur Porreau, mi ha scritto un commento molto interessante, che però lascia poco spazio alla speranza. Per questo cerco di dargli un po’ di spazio in più io, sia pure in questo piccolo privé. Porreau ci dice che la pubblicità in Italia fa schifo né più né meno di qualunque altra forma di comunicazione, comprese le più nobili. Cinema, letteratura e TV  nostrane sono di basso livello. Per lo meno lo sono quelle che vengono sostenute da budget di lancio. Quindi, sinché chi stanzia i budget, penserà che per rientrare degli investimenti e fare profitti sia necessario trattare l’audience come dei minorati mentali, qualunque forma di comunicazione sarà di infimo livello. Non è facile dargli torto. Ma, al tempo stesso, penso che sia un dovere non dargli ragione. E’ indispensabile. Quando sono sveglio alle tre di notte, non cerco solo chicche d’essai, mi diverto a vedere vecchie trasmissioni  in bianco e nero degli anni sessanta. Trasmissioni per “la gggente”. Gente che era molto meno alfabetizzata e scolarizzata dell’italiano di oggi. Eppure testi, scenografie, interpretazioni erano più curate. Più professionali. Sto parlando di canzonissima e roba simile. Non de “il posto delle fragole”. Non sono per niente un nostalgico (subbuteo a parte) ma i duetti Vianello-Tognazzi richiedevano professionalità e idee. Nel cinema, se volessi guadagnare soldi, non lancerei mai un film come i 400 colpi durante le vacanze di Natale. Ma nemmeno 100 colpi di spazzola. Si può sbancare il botteghino con ET senza per forza ridursi a De Sica figlio. Spielberg, non nouvel vague. Se vado a recuperare una delle baracconate TV che mi hanno imbarazzato di più, il mezzo minuto d’oro, e guardo gli spot che venivano votati dalla “ggente”, vedo idee e/o comunque professionalità. Ripeto. Votati dal pubblico. Non dai creativi fighetti. I viral davvero cliccati nella rete (anche in Italia) non sono idioti. Un’ideuzza ce l’anno.
Se mi è concesso parafrasare un vecchio libro molto moderno, Il Piccolo Principe,“è il tempo che dedichi alla merda a fartela diventare così preziosa”. La TV  è un’abitudine, una compagnia. Se  questa compagnia mi passa il grande fratello, l’isola dei famosi, “cent’anni di minchioneria” io mi affeziono, mi abituo, a questo tipo di compagnia. Una volta la TV trasmetteva commedie di De Filippo…Oggi c’è la De Filippi. Nei cinema furoreggiava Fantozzi (Ragionier Ugo, non Hugo). Gli sceneggiati avevano attori che provenivano dal teatro. Flaiano scriveva sceneggiature per il cinema. King (Stephen, non Lear) vende milioni di libri. Non scrive per le elite. Ma quanto vorrei saper farlo come lui. E non penso ai soldi. Gli italiani non sono scemi.  Ne sono certo. Magari un po’ passivi, pantofolai e abitudinari. Ma se ricominciassimo a porger loro una rosa, dedicandole  mediamente 4 ore al giorno, si affezionerebbero a quella. E dimenticherebbero la merda. Grazie Porreau :)
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giovedì, 27 settembre 2007
I francesi non sono particolarmente bacchettoni, e nel ranking mondiale della creatività occupano una posizione parecchio più alta di noi italiani (vedi Cannes 2007).
Ieri, il Bvp, l'Authority francese per la pubblicita', ha bocciato la campagna di Toscani con la
modella anoressica. Il fotografo italiano, secondo Joseph Besnainou, direttore del Bvp, " ha utilizzato la malattia a profitto di una marca". Ancora piu' duro il parere, apparso su Le Parisien, di Marcel Rufo,
psichiatra infantile: "Questa foto e' un grosso colpo di marketing, eticamente abominevole. Alla quale andrebbe aggiunta la scritta 'questa donna e' colpita da una patologia, il 15% dei malati si suicida'".
La segnalazione ci arriva dall'infaticabile inviata, la nostra Gegia Miranda.
Aggiungo solo che Bertolucci, in Francia, era considerato un genio anche quando in Italia mandavamo al rogo un suo film. Che i francesi leggono libri e giornali con una frequenza che, stando alle statistiche, ci fa quasi passare  per analfabeti. e in passato (anni '80) hanno spesso elogiato il lavoro di Toscani.
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giovedì, 27 settembre 2007
A guardare le campagne che escono, in Italia, il dubbio può anche venire.
Eppure le grandi agenzie, i grandi pubblicitari, si sono sempre proposti, ufficiamente, come consulenti. Spontanea la domanda: perché un consulente permette al cliente di sbagliare?

Pochi anni fa, l’Art Directors Club promosse una ricerca “Le ragioni del cliente”. Duecento aziende, tra i principali spenders in Italia, risposero a una serie di domande sulla comunicazione nel nostro paese, giudicandola mediocre. Tra le cause principali, indicarono un certo provincialismo del creativo nostrano, insufficiente comprensione delle problematiche aziendali e una scarsa propensione a restare con i piedi per terra. Se può consolare (non lo fa) i creativi vennero indicati come i più simpatici all’interno della categoria “pubblicitari”
Degli allegri mediocri, insomma. Sempre l’ADCI promosse allora una nuova ricerca “Le ragioni del cliente 2”  (la vendetta…ndr). Questa volta il parere venne chiesto ai creativi soci ADCI. Un esito plebiscitario: la pubblicità italiana è men che mediocre e la responsabilità è degli uomini di azienda. Mancano la cultura della comunicazione, la preparazione, il coraggio di rischiare e la disponibilità a trattare i creativi come consulenti. La cosa che mi colpì di quell’indagine fu però un’altra: creativi e uomini d’azienda avevano gusti in comune in fatto di buona pubblicità. Molte delle campagne citate come “buoni esempi” all’interno delle aziende, piacevano anche ai creativi.
Le buone idee, insomma, mettono tutti d’accordo.
Ma allora perché, ne vediamo così poche? E’ chiaro che ho le mie idee sull’argomento, ma mi interessa molto leggerne altre. Perché in Italia  il rapporto Cliente-Agenzia, porta più spesso a campagne come Auricchio che a campagne come Freddy? E’ una grigia e fredda giornata d’autunno, l’ideale per parlarne.

p.s.
Oggi non posso caricare immagini. sarà il grigio. Ma non importa, il confronto tra Auricchio e Freddy  (cliccateci) provoca di per se stesso espressioni piuttosto colorite.
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mercoledì, 26 settembre 2007
Massimo Gramellini non è un inviato di questo blog, non ancora ☺ Ma il  suo pezzo, letto ieri sera su La Stampa, in prima pagina, mi è piaciuto molto. Tra l’altro mi pare inserirsi a pennello in mezzo alle  chiacchierate di questi ultimi giorni. Buona lettura.
giulietta e romeo

“Faccio stecca sul coro di stilisti e ministri che si sono sdilinquiti in complimenti per l’ultima pubblicità di Oliviero Toscani, nella quale una modella affetta da anoressia mostra le sue nudità raggrinzite.
Non metto in dubbio il talento e la buona fede di chi l’ha ideata. Ma ho oltrepassato la soglia della nausea nei confronti di qualsiasi iniziativa si proponga di combattere l’orrore con l’orrore. Il fine non giustifica i mezzi e nemmeno i grezzi. L’arroganza dei politici si contesta molto meglio senza <<vaffa>>, perché chi parla male alla lunga penserà male, alineandosi a coloro che critica (i quali utilizzano lo stesso linguaggio scurrile). E si possono combattere i drammi del nostro tempo – dal precariato alla depressione, fino alla depressione da precariato – con scelte forti ma eleganti e magari poetiche, senza essere costretti ad alzare di continuo la posta dello stupore. A furia di bombardare i consumatori con messaggi dirompenti, quelli non si stupiscono più di niente e bisogna aumentargli la dose come con i drogati. Un’immagine sempre più scioccante sui muri e una parolaccia pronunciata in coro o in tv elemosinano un attimo d’attenzione, però poi affogano come tutto il resto nella brodaglia di cinismo che è il liquido amniotico in cui fluttuano le nostre vite.
Mostrare quanto faccia schifo la realtà non ha mai migliorato la realtà. Così come esibire il male non induce di per sé al bene. Per spezzare la crosta dell’indifferenza ci vuole la catarsi. Ci vuole cuore. Ci vuole Shakespeare.
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martedì, 25 settembre 2007
grillo afono
Sabato, nella sua rubrica sulla Repubblica, Michele Serra ha parlato del V-Day e di come abbia dato il via a una lotta mediatica. Concetti analoghi, anche se focalizzati sul mondo della comunicazione, mizioblog li aveva già espressi una settimana fa.
Quello che ci si chiede è: ora che  "i media tradizionali si sono accorti della forza e della pervasività di internet" cosa succederà? Gli interessi economici (e di conseguenza politici) che hanno bisogno di gestire i media, per perpetuarsi, come si porranno rispetto al canale internet? Una volta era il potere spirituale a legittimare quello politico. Da almeno 50 anni è quello mediatico a legittimare entrambi.
Per questo viene “spartito”. Cosa succederà a Internet? Quanto è lottizzabile?
Assisteremo alla nascita di “latifondi della comunicazione” anche in rete? Forse sta già accadendo.
Nel frattempo, come ci segnala l'inviata Gegia Miranda, “il Grillo è stato costretto al silenzio.
Nessun complotto.
Laddove nulla hanno potuto critiche e polemiche, Madre Natura, con la sua imperscrutabile saggezza, ha invece inesorabilmente agito. Beppe Grillo e' afono, ha dovuto annullare due spettacoli, ieri a Trento
e oggi a Novara. I 4600 novaresi che hanno acquistato il biglietto avranno tempo per riflettere
sulla bellezza di un assordante silenzio”.
 
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lunedì, 24 settembre 2007
E dopo Sebastian de La Ville, fa il suo esordio in questo spazio anche Gegia Miranda. Suo il commento sull'ultima campagna di Oliviero Toscani.
NolitaLa ragazza, perche' e' una ragazza nonostante il corpo rinsecchito e il volto senza eta', siede nuda, allungata sulla doppia pagina di un importante quotidiano. C'e' una scritta, "No. Anorexia", che va a chiarire cio' che l'immagine gia' ha scolpito negli occhi del lettore: il dramma della mortificazione del proprio corpo pensando di farne invece un'opera d'arte perfetta.  Cerco la sigla dell'organizzazione (sociale? umanitaria?) che finalmente ha avuto il coraggio di mettere a nudo tanto dolore. La trovo, la digito su internet e il sospetto e' certezza: una casa di moda.
La reazione di pancia e' immediata: ci mancava solo questo a rafforzare le anoressiche che gia' si sentono invincibili e assolutamente certe di essere nel giusto tanto da poter dominare uno degli istinti primordiali della vita: la fame, la sopravvivenza. Adesso sono state scelte come 'musa' di un grande fotografo di moda, ingaggiato da una sigla fashion. A chi fara' bene questo? Davvero alle ragazze che si lasciano morire d'inedia con lucida determinazione o ad attirare i riflettori su una assai poco nota casa di moda?
Poi mi obbligo a guidare la mente in un percorso meno istintivo: forse vale comunque la pena di esporre tanto dolore, qualunque sia il suo fine. Se anche servira' a salvare una sola donna, e le persone che la amano, dal cadere nell'abisso dell'anoressia, allora ne vara' la pena.... anche se i benefici piu' cospicui dovessero andare al conto economico di quella quasi sconosciuta maison.
Ok, lo sforzo raziocinante e' stato fatto ma la ventennale scorza da cronista mi dice di stare allerta. Non mi fido di una campagna uscita proprio nei giorni in cui Milano e' citta'-passerella per le collezione 2007-2008. 
Gegia Miranda
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