KTTB A Tutto Tondo verso parolamia
sabato, 10 maggio 2008
Mizioblog ha lanciato una discussione interessante, settimana scorsa . 
In sintesi: Non si vedono più titoli brillanti. La  pubblicità ha perso le parole.
Questo significa che i copywriters non hanno più un ruolo?

metteleali
Qual è il ruolo del  titolo in un annuncio stampa, in una affissione? E’ buffo, mi viene in mente la definizione data da un  art director, Lorenzo Marini: “La parola è il faro che guida l’immagine".

E' il contesto a dare significato a un enunciato
. La frase “ti mette le ali” è in sé molto banale.  Ma se ne faccio un ambient per red bull, mettendo la lattina sul muro di frontiera che separa il Mexico dagli USA (ovviamente dalla parte dei messicani) la frase acquista un altro sapore. Mi pare evidente.
Un’idea del genere può venire al copy, o all’art. L’importante è che venga. Trovo ridicole certe farneticazioni (quando fatte sul serio) su questioni tipo “è più importante il copy o l’art?”  “chi dei due può lavorare senza l’altro?”

Uno dei miei titoli preferiti  di sempre è “bella ciao”. Due parole in sé banalissime che evocano nostalgie partigiane o approcci poco elaborati.
bella ciao
Ma accostate alla Renault 4 hanno tutto un altro sapore. Soprattutto se servono ad annunciarne l’uscita di produzione. E stiamo parlando di un auto che fu “manifesto ideologico mobile” per una generazione. (copy: Cosimo Minervini)

averna
“Residenza estiva” è un espressione che da sola non provoca particolari brividi. Ma se l’accosto a un bicchiere pieno di ghiaccio per ricordare che Averna può essere consumato anche così, beh…mica male. (copy: Daniele Ravenna).

Ho cercato sugli annual adci alcuni dei migliori titoli di Pino Pilla ma non li ho trovati. Forse non sono stati caricati. Sto parlando di quello che secondo molti è stato il miglior copywriter italiano per stampa e affissione.  Tutti ne ricordano “o così o pomì” ma scrisse cose molto più belle. Uno che ricordo, per Max, diceva: Io esiste. Incomprensibile, oggi, fuori dal contesto di quegli anni '80 in pieno edonismo eccetera, eccetera. Oggi sarebbe più capibile “Io è morto”. Ma non saprei a quale categoria merceologica proporlo. Forse una campagna sociale  per la protezione di art e copy. 

Ci sono insomma annunci in cui l’importanza del testo è evidente. Guardate questi due soggetti per vendere dei francobolli. Sono molto belle anche le body copy.

imaginejoeluis

Molto interessante anche questo annuncio dell’Economist.
economist“Un poster non dovrebbe contenere più di otto parole, cioè il massimo che un lettore medio può cogliere con un solo sguardo. Questo, tuttavia, è un poster per i lettori dell’Economist.

La frase “mio papà è più forte del tuo” credo l’abbiamo detta tutti, almeno una volta nella vita, da bambini. Questo non ha fatto di noi dei grandi copy. 
sei forte papĂ 
Metterla sulla foto di un bambino con un occhio nero e firmarla  Telefono Azzurro ne fa un grande annuncio. (in realtà è firmata red cross-child relief). E’ una triangolazione: togliete uno dei tre elementi  portanti (
Uno è proprio il prodotto/servizio) e cambia tutto.  Anche in questo caso non so se l’idea  sia venuta al copy o all’art. Non è importante.

A volte il copy deve dare un senso a un’immagine che non ne ha alcuno. O che non ha nessun appeal. Per non offendere nessuno metto un esempio personale.
Primi anni 2000, un cliente di Network  vende degli spettacoli turistici in sale cinematografiche multi sensoriali.  Ed è presente in diverse capitali del mondo. L’account mi porta due immagini trafelato dicendo:
-“tra due ore c’è una riunione, dobbiamo trovare due titoli per queste immagini. Sono i soggetti affissione previsti per Roma.
Qualcosa doveva essere andato storto nei flussi di comunicazione all’interno del network. Per questo così poco tempo.
Io, che non avevo mai sentito parlare di ‘sta roba,  chiedo:
-cosa dobbiamo dire?
-far capire che è uno spettacolo in cui si vede la storia di Roma e che ci sono moltissimi repliche al giorno,  a ciclo continuo.
-Posso cambiarere il pay off?
-No, è lo stesso adattato in tutto il mondo.
A quel punto mi restava un’ora e  qualcosa: una lieve incazzatura.
Cercai di smaltirla in pochi secondi e poi cominciai a lavorare. Non sono grandi annunci, ma il testo li ha aiutati.

timelevator2
timelevator1Immagini, arti direction, grafica e pay off erano già definite. Mi assumo le mie risponsabilità solo sui titoli.

Torniamo a begli esempi.
Qualche anno fa Francesco Bozza scrisse sopra la foto di un neonato: “ecco i 50 cm che cambieranno la vostra vita”. Un'altra magica triangolazione tra foto, testo e marchio (Ikea).
L’annuncio non entrò nell’annual adci solo per una questione di burocrazia, lunga da spiegare. Ma era stato votato all’unanimità.
Un altro bellissimo titolo, purtoppo mai uscito, lo vidi scrivere a Pino Pilla per una campagna teoricamente difficile e dalle premesse confuse.
Si trattava di una gara, cliente Osama. Per questioni di budget bisognava mettere insieme in una doppia pagina, prodotti diversi.  Mister Pilla accostò una penna e uno sbianchettatore e scrisse: “qui lo dico e qui lo nego”.   L’ho visto al lavoro solo in un paio occasioni, purtroppo. Ma  è stato come per un calciatore vedere palleggiare Maradona in allenamento.

Qual è il ruolo di un copy in una pubblicità sempre più a corto di parole?
Sapere dove e quando spendere le parole. Possibilmente poche.
A volte significa scegliere quelle giuste, indispensabili, per chiudere la “magica triangolazione” con gli altri due elementi: visual e marca.
Altre volte significa  trovare un “concept autostrada”  declinabile facilmente in qualunque media.
Ogni tanto deve essere in grado di dare un sussulto  a qualcosa che senza parole sarebbe solo un prodotto con il logo.
E quando gli sembra che l’art tenda all’’isterismo"  deve essere in grado di farlo/a ridere, offrendole un caffé, magari citando Longanesi: “mi sembri un carciofino sott’odio”.


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categoria:copywriting, copywriter
venerdì, 09 maggio 2008
In realtà dovrò lavorare questo week end, ma ciò non toglie che sia comunque un bellissimo venerdì di maggio, il giorno giusto per postare un'altra delle mie cialtronate: La Woodstock dei Poveri.
Quest'anno, 21 giugno,  ci sarà la quinta edizione e naturalmente vi aspetto.
Nel video potete anche vedere  gli ultimi tre minuti di Stairway to Heaven, interpretata dalla "mia band" Le Zeppole. E' l'unico pezzo dei Led Zeppelin che abbiamo in repertorio. Il nostro è un omaggio alle paste di San Giuseppe, non alla band britannica.


postato da: KTTB alle ore 08:58 | Permalink | commenti (2)
categoria:musica, polleggio, pallini
giovedì, 08 maggio 2008
Illuso
WRCASETree
Rivelatore
scifispock
Onesto
neudecure
Cinico
neudebreast

Crudele

neudelose
Nota
gli ultimi tre annunci sono firmati da un sito di incontri: neu.de
Che si auto definisce "The Match Maker".
Come dire, insomma, che se non riesci a cambiare il partner, cambia partner.
postato da: KTTB alle ore 19:50 | Permalink | commenti (2)
categoria:pubblicitĂ , il sorriso delle 5
giovedì, 08 maggio 2008
Molto più appassionanti le partite di Coppa dei Marpioni disputatesi ieri sera.
Ma è pur sempre un commercial firmato Nike.

postato da: KTTB alle ore 01:06 | Permalink | commenti (2)
categoria:pubblicitĂ 
giovedì, 08 maggio 2008
Dopo le prime tre partite, combattutissime, Mizioblog ha più di un piede in semifinale.
Quasi fuori Doublebblog. Questa la cruda e nuda cronaca.
Doublebblog non ha avuto fortuna. Dopo avere sfiorato la vittoria contro l'accreditatissimo Torres, ha perso ieri sera per un nonnulla. Clamoroso il palo del possibile pareggio nell'arrembante, avvincente forcing finale. Indimenticabile.
A questo punto, salvo incredibili colpi di scena i due posti in semifinali dovrebbero aggiudicarseli Mizio e Torres.
Mercoledì prossimo scenderanno in campo i Bolinhos di Saudade Malinconia, campioni in carica, che cercheranno la qualificazione in quello che è considerato il girone infernale. Juan Pagàn e Notinmyname gli avversari più insidiosi.

Risultati Girone B
Mizioblog-Torres        0-0
Torres-Doublebblog    0-0
Mizio-Doublebblog     1-0
postato da: KTTB alle ore 01:02 | Permalink | commenti (9)
categoria:subbuteo, cdm , coppa dei marpioni
mercoledì, 07 maggio 2008
Stasera si fa sul serio. Tre dei favoriti si contenderanno due posti per le semifinali.
L'altro girone scenderà in campo mercoledì prossimo.

Programma della serata:
Mizioblog-Torres
Torres-Doublebblog
Mizio-Doublebblog

Potete collegarvi a partire dalle 21.30.
postato da: KTTB alle ore 16:31 | Permalink | commenti
categoria:subbuteo, cdm , coppa dei marpioni
mercoledì, 07 maggio 2008
Come see nature in its whole. Zoo Safari. No cages, all fun.
(cages= sbarre)


original_lea~ooriginal_biza~o
postato da: KTTB alle ore 15:44 | Permalink | commenti
categoria:pubblicitĂ , il sorriso delle 5
mercoledì, 07 maggio 2008
Grazie all' adci, 80 giovani creativi e/o aspiranti potranno mostrare il proprio portfolio a tre direttori creativi. Succederà domani, al Nabar, a partire dalle 17.00. Il programma ufficiale lo trovate QUI
Spero che Zarathustra non mi accusi ancora di buonismo se, sempre nell'ottica "possibili consigli", posto l'esperienza di un'altra copywriter alla PN londinese 2007.

nabar
Portfolio Night London

È aprile dell’anno scorso quando scopro che esiste la Portfolio Night.
In Italia non la fanno, ma a Londra sì.
È davvero un’occasione unica: ho la possibilità di fare vedere i miei lavori ai più importanti direttori creativi delle più importanti agenzie inglesi (e quindi delle più importanti agenzie del mondo), spendendo solo 10 pound.
Insomma: voglio andarci. Faccio tutte le cose che devo fare: seleziono le campagne che mi piacciono di più, le traduco, l’art me le reimpagina, e sono pronta.

È l’inizio di maggio e arrivo a Covent Garden. Da sola.
Prima cosa da evitare a Londra: andare da ‘single’. I DC vogliono vedere le coppie. Su tre direttori che ho visto, due mi hanno chiesto dove fosse il mio art, con il terzo mi sono trattenuta dal dire che si era sentito male, e mi sono dichiarata ‘single’ solo perché gli altri due DC lo sapevano.

Ma non è stato però quello ‘il problema’.
Il feedback che ho ricevuto da tutti e tre i direttori creativi è stato, come doveva essere, più sul mio portfolio che sul mio ‘stato civile’.
Tanto per iniziare nessuno dei tre era interessato a vedere campagne finalizzate.
Vogliono vedere le idee. Vogliono i concetti.
Non importa se la campagna è vera o meno.
Preferiscono dei rough, ma integrati all’interno di una strategia.
È come un concetto o un’idea sia stretchabile in una campagna integrata che interessa (e più creativi sono i media su cui lo declini meglio è).
Perché il futuro (sarebbe meglio dire il presente) è nelle campagne integrate.
Me l’hanno ripetuto tutti e tre. Lo vediamo ogni anno a Cannes.

E, a proposito di Cannes, sull’aereo del ritorno non ho potuto fare a meno di chiedermi se quello sguardo un po’ compassionevole, che mi hanno riservato quando sedendomi dicevo che ero italiana, fosse solo un mio ‘complesso d’inferiorità’ o  dipendesse dalle figure che non facciamo a Cannes. Non lo so.
So solo che tutti quelli con cui ho parlato mi hanno chiesto la stessa cosa:
ma cosa succede alla pubblicità in Italia?
 

postato da: KTTB alle ore 11:06 | Permalink | commenti (4)
categoria:portfolio night
mercoledì, 07 maggio 2008
Ecco il nuovo capitolo nella comunicazione di una marca che promette tanto a noi uomini. E non mantiene mai. Malgrado questo, sorridiamo ogni volta. E sorridono pure le donne. O sogghignano?
Qualunque riferimento a legattediviaplinio e alla loro attesa di Saudade Malinconia è puramente casuale.

 
postato da: KTTB alle ore 00:06 | Permalink | commenti (1)
categoria:pubblicitĂ 
martedì, 06 maggio 2008
Trovo interessante questi 3 annunci.
Riescono a farsi notare grazie a una deformazione che non è gratuita. E’ anche pertinente, rappresenta, in un modo che incuriosisce, i processi mentali di un giocatore di scarabeo.
Con  le 3 lettere U, G, M hai due possibilità: Mug (tazza) o Gum (cicca).
Lo stesso gioco si ripete negli altri soggetti.
Bello anche il pay off "morettiano": every word counts

mug-gum
art-rat
dog-god
postato da: KTTB alle ore 15:47 | Permalink | commenti (5)
categoria:pubblicitĂ , il sorriso delle 5
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